“Under 14-16. L’età in cui trasformi i giovani talenti in grandi calciatori”. L’esperienza di Pietro Federici

Dagli anni trascorsi nell’US Tor Di Quinto all’organizzazione del “Memorial Mario Federici”: dei suoi 60 anni di vita, Pietro Federici ne ha trascorsi 32 ad allenare giovani talenti. Ecco cosa ci ha raccontato.

Una vita per il calcio. Cinque semplici parole, una frase, riescono a sintetizzare perfettamente l’esperienza di Pietro Federici, 60 anni di cui 32 trascorsi sulla panchina ad allenare squadre giovanili, da cui spesso sono venuti fuori talenti da serie A.

Quest'anno Pietro è tornato a collaborare con il Tor di Quinto del presidente Massimo Testa,  società in cui è cresciuto e che ha allenato in vari periodi per circa 15 anni: si tratta di una delle maggiori realtà di riferimento nel settore giovanile laziale, che ha vinto decine di titoli regionali e da Campioni d'Italia nelle categorie Under 14-16 e 18. Nelle fila della squadra sono cresciuti giovani calciatori che hanno poi esordito in serie A come Materazzi, Antei, Sini, Paganini o Napoleoni e altri che militano nelle categorie semi-professionistiche.

Abbiamo intervistato Pietro, che ci ha raccontato la sua esperienza e soprattutto perché preferisce la fascia Under 14-16.


In quale club sei attivo, in quale funzione e da quanto tempo?

Quest'anno sono tesserato con la società “U.S. Tor di Quinto Roma” con l'incarico di supervisore per le categorie Under 14-16.


Descrivici la tua squadra...

Ho iniziato ad allenare nel 1987 dopo aver conseguito l'abilitazione di Allenatore giovani calciatori. Dopo qualche anno ho partecipato al corso di  aggiornamento per l'abilitazione ad allenatore Uefa B.


Quale fascia d'età preferisci allenare?

Dal mio esordio come allenatore ho sempre preferito allenare le categorie under 14 e under 16 dove puoi far crescere a livello tecnico e tattico quelli che potrebbero da grandi diventare giocatori professionisti.


Ti relazioni spesso con i genitori? Riscontri problemi con loro?

Mi sono sempre relazionato con i genitori dei miei giocatori per conoscere meglio la personalità dei ragazzi che alleno in quanto in un gruppo di 20-22 giocatori confluiscono sempre varie realtà sociali. Difficilmente riscontro grossi problemi con i genitori in quanto mi interfaccio con loro solo sull'aspetto educativo e non su quello tecnico dei loro figli.


Qual è la maggiore difficoltà per la vita di un allenatore?

A mio avviso le maggiori difficoltà che un allenatore può trovare durante la stagione sono due: la prima è la gestione del gruppo di giocatori; la seconda è la pressione che può subire da parte della società per raggiungere gli obiettivi stabiliti ad inizio stagione.


È difficile conciliare la vita da allenatore con la vita privata?

Certo, sia da allenatore di squadre giovanili professionistiche che dilettanti devi essere in grado di organizzarti con il lavoro e con la famiglia in quanto questa attività ti porta via molto tempo: si inizia la stagione con la settimana di ritiro di preparazione e poi le giornate di allenamento durante la settimana a seconda della categoria sono di 2-3 giorni, più la partita.


Hai mai provato l'app Spond? Come ti trovi?

Sì, e l’ho trovata molto utile. Sono favorevole all'avvento della tecnologia nella gestione della squadra a livello organizzativo, ma anche di preparazione fisica e a livello tecnico/tattica.


So che stai organizzando un torneo. Come nasce questa iniziativa e quando si svolgerà?

Il torneo è nato quattro anni fa in collaborazione con mio fratello Mauro in memoria di mio padre Mario Federici per anni dirigente sportivo di varie società di calcio del Lazio. E’ un torneo ad invito che si svolgerà nei giorni 30-31 maggio, con finale il 1° giugno, ed è riservato alla categoria Under 16. La prima edizione è stata vinta dalla Roma Esordienti, mentre le successive edizioni riservate alla categoria under 16 dal Frosinone Calcio e dal Tor di Quinto.


Avete già pensato di utilizzare Spond per organizzare il torneo?

Pensiamo di utilizzare Spond dal prossimo anno in quanto abbiamo intenzione di allargare il numero delle squadre partecipanti.

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