“Non voglio giocare in porta”: come e perché dare importanza al tuo portiere

Cosa c’è di sbagliato nel ruolo del portiere? Perché molti bambini non vogliono giocare in questa posizione? Molti bambini hanno paura di far perdere la propria squadra. In questo articolo ti spieghiamo come superare questo timore.

“Se negli ultimi anni il ruolo del portiere è un po’ più rispettato e tutelato, in passato, in caso di errore, la colpa era addossata sempre all’arbitro o all’estremo difensore. E’ ovvio che questa è un’ingiustizia, ma rappresenta un problema per il singolo calciatore solo nei primi anni di gioco: un ragazzo che gioca nella categoria allievi avrà già una maggiore consapevolezza”. Ce lo aveva raccontato qualche mese fa  Francesco D’Achille, preparatore dei portieri della Romulea, spiegandoci che per diventare dei buoni portieri bisogna anche fare un grande lavoro su stessi. Ma è molto difficile pensare di avere bambini dal carattere già forgiato, soprattutto nelle categorie più giovani: spesso, infatti, ci si trova a dover affrontare il rifiuto dei piccoli calciatori di rivestire il ruolo di portiere.

Cosa c'è di sbagliato nell'essere portiere? Perché i bambini non vogliono giocare in questa posizione?


  1. La paura di far perdere la squadra

Gli attaccanti, i centrocampisti e i difensori possono commettere errori occasionali senza fare troppi danni, ma se un portiere lascia cadere la palla di fronte a un attaccante o lascia passare un colpo tra le gambe ... beh, sai cosa succede dopo. Per un bambino, la paura di essere causa di una sconfitta è un potente disincentivo ad andare volontario in porta.

  1. Il potere dei media

Di’ la verità. Qualche volta anche tu ti sei divertito guardando video di YouTube chiamati per esempio "La Top ten degli errori dei portieri". Non c'è da meravigliarsi se i giovani giocatori rifiutano quel ruolo, quando leggono e guardano la carriera di un famoso portiere crollare in un secondo.

Ma come possiamo convincere i nostri giocatori (e i loro genitori) che essere un portiere è davvero un onore, non una garanzia di fallimento?

Allenamento specializzato per giocatori speciali

La figura del preparatore del portiere è un ruolo sempre più diffuso, ma non così scontato. Alcune squadre non ne dispongono, oppure si affidano a persone non specializzate nella materia. Ma proprio perché stiamo parlando di un ruolo delicato, è davvero fondamentale dedicare particolare attenzione alle sessioni di coaching dei portieri.

Inoltre, stai attento ad alcuni particolari che per te possono risultare poco importanti, ma che possono demotivare il bambino. Per esempio? Non far indossare al tuo portiere guanti vecchi e sporchi. Acquista e regalagli un kit davvero eccezionale: maglia luminosa, pantaloni caldi e guanti di buona qualità faranno sentire bene chi gioca in porta.

Di chi è la colpa?

Assicurati che i tuoi giocatori sappiano che i goal non sono mai "lasciati entrare" dal portiere, ma sono sempre "segnati" dai tuoi avversari, ed è compito della difesa impedire agli avversari di raggiungere la porta. Quindi, se un giocatore avversario è in area, calcia e fa goal, non è colpa del portiere.

Riconoscere e premiare

Assicurati che non solo gli attaccanti, ma anche i portieri ricevano qualche volta dei premi tipo "Uomo partita" e che il resto dei tuoi giocatori sappia che il portiere è un giocatore speciale.

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