Il calcio cancella ogni bisogno. Ma non dimenticare mai l'acqua

Hai preparato i tuoi giocatori per tutta la settimana, ma in campo le cose non sono andate come speravi. Per colpa di un piccolo, piccolissimo dettaglio: i ragazzi sono disidratati. Ecco perché è fondamentale educare i ragazzi ad assumere liquidi

Hai preparato i tuoi giocatori per tutta la settimana, ma poi in campo le cose non sono andate come speravi, solo perché hai tralasciato un piccolissimo dettaglio. E allora brucia. Brucia davvero tanto. Per andare avanti, in alcuni casi, bisogna imparare a essere indulgenti con se stessi, perché non tutti gli elementi che influenzano un match sono prevedibili. Altri, invece, non solo sono importanti e prevedibilissimi, ma anche molto facili da prendere sottogamba soprattutto dai ragazzi, per questo è fondamentale lavorarci su sin da quando sono piccolissimi. Un esempio? L’assunzione di liquidi.

Dissetarsi di calcio, sì, ma non solo di quello 

I bambini non sono naturalmente portati a preoccuparsi di questo aspetto: a loro interessa soprattutto prendere a calci un pallone e, mentre lo fanno, non sentono né fame, né sete, né ogni altro bisogno.  Proprio per questo, è importante che sia tu a fare in modo che bere diventi per loro un’abitudine.

Sensibilizza il tuo staff nel raggiungimento di questo obiettivo e spiegane l’importanza ai genitori: per esempio, un’ottima routine è quella di far portare a scuola ai loro figli una bottiglia d’acqua da consumare nel corso della giornata.


L’acqua influenza le prestazioni?

Non è esagerato pensare che la scarsa assunzione di liquidi possa compromettere le prestazioni di un calciatore e quindi l’andamento della squadra. La ricerca “Idratazione per il benessere dell’organismo” compiuta dall’Osservatorio Sanpellegrino, per esempio, ci informa che “la quantità di acqua necessaria varia con lo sport praticato, la sua durata e le condizioni climatiche: si va da 1 litro e mezzo a 3 litri al giorno” e che “soprattutto negli sport di lunga durata occorre bere continuamente piccole quantità di acqua minerale, ad esempio un bicchiere ad intervalli regolari (ogni 20 minuti), anticipando la comparsa dello stimolo della sete”.

Secondo la ricerca, “la normalizzazione dei liquidi corporei, nonostante l’attenzione nel bere, avviene comunque lentamente. I livelli di idratazione infatti, tornano normali anche dopo 48-72 ore dalla prestazione sportiva”. Numeri che fanno capire la portata della quantità di acqua che il corpo di un atleta perde durante l'attività agonistica.


Prima dell’attività sportiva

  • È importante che i bambini comincino a bere molto prima dell’allenamento o della partita. Già nelle ore precedenti, i ragazzi devono iniziare a sorgeggiare per tutto il giorno, sia a scuola sia a casa.
  • Bere liquidi insieme a pasti e spuntini prima di allenamenti o gare aiuta l’organismo a sfruttare gli elettroliti presenti nel cibo, che garantiranno la capacità di trattenere i liquidi, favorendo quindi un'idratazione ottimale.


Durante l’attività sportiva

  • I bambini dovrebbero sempre avere la propria bottiglia d’acqua a portata di mano, per sorseggiare durante le pause.  
  • Assumere regolarmente liquidi durante l'allenamento aiuta i bambini a sentirsi più a loro agio se hanno bisogno di bere durante una partita ufficiale.
  • Ricorda ai giocatori di non aspettare di aver sete: quando sentono tale bisogno, vuol dire che sono già in deficit di acqua, cosa che potrebbe compromettere la loro prestazione.
  • Assicurati che l’acqua sia fresca per incoraggiarne una maggiore assunzione
  • Usa i calciatori professionisti come modello: fai notare ai ragazzi che durante le partite di Serie A, si vedono spesso calciatori che si fermano per bere. Questo piccolo esempio stimolerà i ragazzi a fare lo stesso.


Ma attenzione: il già citato studio dell’Osservatorio Sanpellegrino sottolinea che “nello sport non si beve per dissetarsi, ma per mantenere il necessario contenuto di liquidi e minerali, cioè per mantenere le proprie capacità di prestazione. Così durante lo sforzo, specie se di lunga durata, ogni 15-20 minuti debbono essere assunte piccole quantità (circa 200 ml) di liquidi. È una regola però che le perdite di liquidi vengano compensate completamente solo dopo l’allenamento”.


Dopo l’attività fisica

  • Dopo l'esercizio, incoraggia i bambini a riposare e bere molto, per permettere al corpo di recuperare.
  • I liquidi che possono essere assunti in questa fase includono non solo l’acqua, ma anche il latte semplice, gli integratori o delle zuppe.
  • Scoraggia l’assunzione di bevande gassate, che possono determinare gonfiore o bruciore di stomaco e ridurre il desiderio di bere.
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