I 5 atteggiamenti che ogni buon allenatore dovrebbe avere

Gestire una squadra richiede qualcosa di più della semplice conoscenza delle regole del gioco. Ecco quali caratteristiche dovrebbe avere un allenatore vincente

Sir Alex Ferguson sosteneva che “allenare significa affrontare una serie infinita di sfide: la maggior parte di esse ha a che vedere con la fragilità dell’essere umano”.

Una frase che corrisponde a una grande verità: fare l’allenatore, più che una passione o un lavoro, è una vera e propria missione. Se anche tu ti occupi di questo settore, saprai bene, infatti, che gestire una squadra richiede qualcosa di più della semplice conoscenza delle regole del gioco: l'obiettivo di un grande coach non è solo vincere gare, ma guidare e ispirare un atleta per aiutarlo a tirare fuori tutto il suo potenziale.

Ma quali sono le caratteristiche che ogni buon allenatore dovrebbe avere? Non pensiamo esista una ricetta vera e propria, di sicuro, però, alcuni atteggiamenti ti aiuteranno a raggiungere i tuoi obiettivi. Scopriamoli insieme.

  1. Metti sempre in discussione le tue certezze

Conosci bene lo sport che vuoi insegnare? Continui a studiarlo? Potrà sembrare scontato, eppure spesso non lo è. Per essere in grado allenare, devi avere una conoscenza approfondita della tua disciplina: non basta essere un buon ex giocatore, per guadagnarti il titolo di buon allenatore. Inoltre, è necessario che tu metta in discussione costantemente le tue conoscenze: questo significa che hai bisogno di informarti quotidianamente su innovazioni tecnologiche, nuove strategie tecnico-tattiche, progressi nel campo della riabilitazione e tanto altro. Per far questo, ti consigliamo da una parte di frequentare corsi di aggiornamento, dall’altra di guardare video o leggere libri e riviste del settore. Naturalmente, ti sarà utilissimo anche confrontarti con altri allenatori e accettare i loro consigli.

  1. Sii un motivatore

Attenzione! Quando parliamo di motivare, non intendiamo semplicemente l’attività di infondere positività nei ragazzi durante i periodi difficili. Un buon allenatore sa che il segreto per costruire una squadra vincente è motivare i ragazzi a raggiungere gli obiettivi di rendimento, non quelli di risultato. L'allenatore-motivatore è colui che è in grado di generare nei propri atleti il desiderio di eccellere. Questo, tra l’altro, ti aiuterà a far sì che gli allenamenti rappresentino un momento divertente e stimolante.

  1. Conosci i tuoi atleti

Ogni atleta è un piccolo universo fatto di specificità e peculiarità. Per questo è molto importante essere consapevoli delle differenze individuali dei ragazzi: per esempio, urlare può essere utile a spronare alcuni atleti, ma può mettere in soggezione altri. Ricorda che tra le tue responsabilità c’è anche quella di individuare punti di forza e di debolezza emotivi, e non solo fisici.

  1. Comunica in modo efficace

Un allenatore dovrebbe essere sempre in grado di comunicare in modo chiaro. E quando parliamo di comunicazione, ci riferiamo ad ogni suo aspetto: strategie di gara, informazioni riguardanti orario e luogo di allenamenti o match, feedback post-gara e avvisi per i genitori (laddove gli atleti siano minorenni). Sotto questo punto di vista, puoi trovare un validissimo aiuto in Spond: i gruppi e i sottogruppi ti permetteranno di far recapitare le varie comunicazioni ai giusti destinatari; con i messaggi privati potrai comunicare con ogni singolo atleta (persino con chi non ha l’app!); e grazie al profilo “tutore” potrai contattare facilmente i genitori dei membri minorenni del team.

  1. Dai sempre il buon esempio

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” diceva Gandhi. Un atteggiamento valido per ogni aspetto della vita, anche quella da allenatore. Se chiedi ai tuoi ragazzi di rispettare le regole, assicurati di farlo anche tu: vuoi puntualità? Sii puntuale. Vuoi positività? Sii positivo!

In altre parole, sii un allenatore credibile.

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