E' giusto che ci sia competizione nel calcio di base?

A proposito dei del calcio dei più piccoli, la Figc scrive che l’attività deve avere carattere ludico e didattico. Ma capita spesso che le società antepongano le vittorie davanti al divertimento dei ragazzi. Quali sono i rischi di uno sport troppo competitivo?

A proposito dei del calcio dei più piccoli, la Figc scrive: “L’attività delle categorie di Base (Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini ed Esordienti) ha carattere eminentemente promozionale, ludico e didattico ed è organizzato su base strettamente locale…”. Ma è davvero così?

Molti allenatori ci hanno scritto per segnalare che persino nel mondo dei Pulcini, una categoria in cui bisognerebbe dare priorità al divertimento e alla sana crescita dei ragazzi, le società mettono invece davanti a tutto le vittorie. Qualcuno sottolinea che i buoni propositi di crescita del ragazzo finiscano a giugno, periodo in cui le società impegnano i bambini in tornei ad alto tasso di competizione, ostentando, poi (nel caso dei vincitori) i propri trofei.

Gli sport agonistici hanno tanti vantaggi: aiutano i bambini a mantenersi in forma, a imparare a concentrarsi e a socializzare, insegna anche a lavorare sotto pressione. La competizione è sfidare te stesso a migliorare. Ma il mondo degli sport competitivi ha anche un lato negativo. Se non monitorati, gli sport agonistici possono danneggiare i piccoli atleti, socialmente e fisicamente.

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Gestire la pressione

Gli sport competitivi migliorano le capacità atletiche e insegnano ai giocatori come lavorare con i compagni sul raggiungimento di un obiettivo, tutte importantissime lezioni di vita. Quando l'attenzione si sposta dagli obiettivi alla vittoria, tuttavia, quella che una volta era un'attività piacevole e di supporto può trasformarsi in un lavoro ad alta pressione e pieno d'ansia per un bambino. La crescente pressione di dover giocare bene può aumentare lo stress e far stare male i bambini e determinare la perdita di fiducia se stestti in caso di errori o sconfitte.

Aumento del rischio di lesioni

Secondo Science Daily, il successo competitivo che porta a ore extra di allenamento aumenta il rischio di infortuni. Uno studio ha concluso che le lesioni da sforzo eccessivo rappresentano il 50% di tutti gli infortuni sportivi.

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Confondere l'impegno con l'esclusività

Sebbene l'apprendimento dell'importanza di focalizzarsi sull’obiettivo possa giovare ai giocatori di calcio agonistico, questa lezione può prendere una piega negativa nei bambini che diventano riluttanti a partecipare ad attività diverse dal loro sport preferito. A causa della dedizione e del tempo necessari per perfezionare le abilità necessarie per vincere, i giocatori possono perdere il desiderio di fare qualsiasi altra cosa. Tali livelli estremi di esclusività possono essere dannosi perché limitano le capacità dei giocatori sportivi di ampliare i loro orizzonti e diventare studenti-atleti a tutto tondo. D’altra parte… non tutti diventeranno Cristiano Ronaldo!

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