Cosa può fare un allenatore per aiutare un calciatore timido

“Ho un giocatore fortissimo, ma la sua timidezza lo blocca”. Quante volte ti è capitato? Non è detto che un bambino timido debba per forza abbandonare uno sport di squadra. Ecco come puoi incoraggiarlo.

Giocare a calcio non richiede la stessa personalità che servirebbe su un palcoscenico, ma per un bambino può essere un’esperienza altrettanto spaventosa. Se è vero che lo sport aumenta la fiducia e l'autostima, è altrettanto vero che iniziare con un temperamento timido o esitante è un ostacolo per il bambino, i suoi genitori, i compagni di squadra e gli allenatori. Questo significa che un bambino timido dovrebbe evitare l’attività sportiva? Ovviamente no! Genitori e allenatori possono aiutare un piccolo calciatore a sentirsi a proprio agio sul campo con un po' di pianificazione attenta e con parole gentili.

Vediamo insieme cosa puoi fare tu per aiutare i tuoi giocatori timidi.

Giochi di ruolo

Un bambino può passare innumerevoli ore nel cortile di casa a calciare il pallone, ma poi, al momento di farlo su un vero campo di calcio, può sentirsi scoraggiato. Il fatto che in un ambiente protetto riesca tranquillamente a giocare, ti fa capire che non è l’attività atletica a spaventarlo. Quindi, cos'è? Forse non riesce a concentrarsi sul gioco perché la sua mente è troppo presa dal dover rivestire un ruolo all’interno del gruppo, forse non riesce a gestire una situazione in cui il mister e i compagni di squadra urlano il suo nome.

Come allenatore, potresti incoraggiare i genitori del ragazzo a creare dei giochi a casa, in cui ogni membro della famiglia recita il tuo ruolo e quello degli altri giocatori. Chiedi loro di interpretare i loro ruoli, concentrandosi su come il bambino interagisce con le altre persone: più pratica viene esercitata, più si sentirà a suo agio e sarà portato, una volta in campo, a liberare la sua mente dagli schemi che la bloccano e di concentrarsi sul gioco.

Concentrati sui punti di forza

Individua i punti di forza del giocatori e non perdere occasione di elogiarli. Se eccelle in un particolare esercizio, fagli dei complimenti mentre lo esegue. Tieni presente che non tutti i bambini sono atleti naturali, quindi se il piccolo aspirante campione non ha ancora imparato a giocare, sforzati comunque di trovare un aspetto positivo da evidenziare. Qualche spunto? Il suo impegno, la perseveranza o il modo in cui si concentra durante la partita.

Mantieni un profilo basso

I bambini timidi non vogliono essere al centro dell'attenzione: se i riflettori spaventano uno dei tuoi allievi, non focalizzarti su di lui. Anche se vuoi incoraggiarlo, cerca di non esagerare e metterlo in imbarazzo.

Obiettivi prefissati

Fin dall'inizio, lavora insieme al tuo calciatore timido per fissare con lui degli obiettivi realistici. Per un bambino timido questi possono includere chiederti di giocare in una posizione preferita o di svolgere un certo esercizio per primo.


La timidezza non dovrebbe mai essere un ostacolo alla pratica sportiva: aiuta i tuoi ragazzi a sentire che sono in un posto in cui dovrebbero dimenticare l’ansia e divertirsi. Più si sentono a loro agio sul campo, più aumenteranno la loro autostima.

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