Come “educare” i genitori dei calciatori, prima che sia troppo tardi

In alcuni casi sembra proprio impossibile, ma ti tocca: se vuoi creare un clima di armonia tra i tuoi calciatori, e vuoi evitare che abbandonino il campo, devi prima di tutto infondere alcuni valori di sport nei loro genitori. Li abbiamo sintetizzati in 4 punti.

Quante volte, durante le partite o gli allenamenti, ti sei trovato a dover gestire non errori o capricci dei bambini, ma le reazioni dei loro genitori? La presenza di mamme e papà sugli spalti non sempre rende la vita facile agli allenatori. Senza contare che, se un bambino è pressato dalle ansie domestiche, difficilmente riuscirà ad esprimere un buon calcio in campo: se non riesce a ottenere buoni risultati si sentirà frustrato, e questa sensazione può portare a un crollo totale dell’autostima con conseguente abbandono dell’attività sportiva.

Va da sé, quindi, che dalla creazione di una relazione positiva con i genitori dei tuoi calciatori deriverà il benessere dell’intera squadra.

Anche se in alcuni casi ti risulterà molto complicato, vale davvero la pena di mettere da parte ogni forma di orgoglio e remora, e cercare prima di tutto di creare occasioni di contatto con i genitori e poi tentare di “educarli” a… educare i loro figli allo sport!

In questo articolo ti elenchiamo 4 best practices da sottoporre ai genitori, perché l’esperienza sportiva possa rappresentare per il bambino una fonte di gioia e non di stress o di crollo dell’autostima.

Identificarsi con il tuo bambino è perfettamente naturale, ma...

Vuoi che tuo figlio abbia successo? Va benissimo, ma fai attenzione a non far pesare su di lui i tuoi stessi sogni. Cercare nella performance sportiva di un bambino il riflesso della propria autostima può portare i genitori a fissare obiettivi irrealisticamente alti per i loro figli. Questo può creare nei calciatori un livello esagerato di pressione, una delle principali cause di stress nel calcio giovanile.

Sii un buon modello

Sii consapevole del tuo comportamento durante le partite. Se ti aspetti che tuo figlio mostri sportività e autocontrollo, come genitore è necessario che tu esibisca un comportamento appropriato, indipendentemente da quanto possa essere frustrante vedere una giocata scadente o una cattiva azione.

Lascia che l'allenatore... alleni!

Durante gare e allenamenti, lascia che l'allenatore faccia il suo mestiere. Ricevere indicazioni da più parti è una fonte di grande distrazione per i giocatori. Quando il tuo bambino è in possesso palla, sta correndo e vede arrivare verso di lui i difensori avversari, è necessario prendere una decisione in un frazione di secondo. Ma, improvvisamente, dagli spalti arriva la tua voce: "Spara!", "Passa!", "Calcia!". Questo tipo di atteggiamento può distrarre il ragazzo, che di conseguenza perderà palla. I bambini vanno in campo per fare del loro meglio e si aspettano che i loro genitori facciano lo stesso.

Aiuta tuo figlio a gestire la sconfitta

Evita di punire tuo figlio quando la squadra perde. Se lo fai, le sconfitte saranno interpretate come fallimenti personali, cosa che darebbe un duro colpo alla motivazione del bambino. Insegna a tuo figlio come affrontare il fallimento. Aiuta il tuo bambino a capire che nessuno fa tutto bene. Mostra a tuo figlio che il fallimento presenta una sfida e offre l'opportunità di imparare. Ciò richiederà più pazienza da parte tua, ma a sarà ripagata. Rispetta i sentimenti e i pensieri di tuo figlio.

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