Come aiutare i calciatori ansiosi a vincere le paure

Giocare in una squadra di calcio può essere un’esperienza mentalmente stressante per i bambini timidi o insicuri. In questo articolo ti raccontiamo come un allenatore può aiutare i propri calciatori a superare pressioni e paure.

L’esperienza in una squadra può essere mentalmente e fisicamente impegnativa per i calciatori più piccoli. I bambini possono sentirsi nervosi, instabili o sentire addosso la pressione di dover giocare bene: sono tutti sentimenti che possono avere effetti negativi sulla prestazione di un atleta.

Molti bambini e adolescenti sono paralizzati dalla paura del fallimento o dall'imbarazzo, altri possono concentrarsi troppo sul pensiero di impressionare positivamente un allenatore o un genitore, altri ancora rovinano tutto a causa della scarsa fiducia nelle proprie doti.

Aiuta i tuoi calciatori a superare questi ostacoli mentali e permetterai loro di vivere un'esperienza migliore. Eccoti quattro punti su cui lavorare.

Dai un nome alle paure

Nello sport, gli atleti possono avere paura di farsi male, di perdere e fare una figuraccia o di sbagliare a causa di aspetti del gioco che non possono controllare.

Il primo passo per superare la paura è identificare le preoccupazioni e le aspettative: puoi aiutare i tuoi ragazzi a dare un nome alle loro paure, rassicurandoli sul fatto che sarai orgoglioso di loro per lo sforzo compiuto, a prescindere dal risultato finale.

Non auto-intimidirti

Anche se alcuni atleti cercano intenzionalmente di giocare facendo pressione mentale sull’avversario o intimidendolo, la maggior parte delle ansie nei giovani calciatori è autoindotta.

Ci sono atleti che si fanno frenare dalla troppa attenzione agli altri. La maggior parte delle intimidazioni autoindotte è legata al fatto che l’atleta dà troppa importanza ai suoi compagni, fa paragoni o dubita delle proprie capacità.

Ricorda ai tuoi ragazzi di non preoccuparsi degli altri. Incoraggiali ad avere fiducia nelle proprie capacità e a fare sempre del loro meglio.

Gioca per te stesso

Gran parte dell’ansia da prestazione deriva dalla necessità di cercare l'approvazione sociale degli altri: il calciatore potrebbe sentire il bisogno di essere gradito, ammirato, accettato o rispettato, per questo sarà preso dall’idea che giocare male avrà un'influenza negativa su ciò che pensano gli altri di lui. Il bisogno di approvazione sociale è la radice della paura del fallimento. Gli atleti che cercano l'approvazione e la convalida esterne hanno la tendenza ad essere paurosi o ansiosi: un modo per aiutare i tuoi calciatori è puntare a sviluppare il rispetto di se stessi invece di affidarsi al riconoscimento esterno.

Non cercare di essere perfetto

Una lezione importante che dovresti insegnare ai tuoi allievi è imparare a giocare in modo efficiente invece che in modo perfetto. Possiamo chiamare questo atteggiamento “mentalità funzionale”: questo tipo di approccio inizia con l'idea che un atleta non deve essere perfetto per dare il meglio di sé. I calciatori sono umani e gli umani non possono essere perfetti. I bambini devono capire che gli errori sono inevitabili; fanno parte dello sport e possono spesso servire come opportunità di apprendimento importanti.

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